La��economista di Reagan, quello della��economia chiara e comprensibile a tutti, la��acerrimo critico di Bush, quello che tiene per la sanitA� pubblica e gratuita. Ecco la��identikit del nuovo vincitore del premio Nobel per la��economia, tra plausi (ca��A? chi sosteneva fosse uno scandalo che non avesse ancora vinto il prestigioso premio) e dissensi (i repubblicani americani in primis).
Nonostante si sia raramente addentrato nelle classiche previsioni da economisti (a�?diffidate dalle previsioni degli economisti: saremmo tutti ricchi altrimentia��), aveva scritto da tempo nel suo libro a�?La coscienza di un liberala�� che una situazione di indebitamento di lungo periodo avrebbe portato ad un crollo del sistema finanziario. Detto, fatto, la crisi A? scoppiata e gli stati sono ricorsi a quei metodi keynesiani proprio da P. Krugman sostenuti: lo stato deve intervenire nel mercato per correggerne i difetti.
Il suo ultimo libro da a�?liberala�� la��aveva presentato alla conferenza di apertura del Festival della��Economia 2008 dal titolo a�?Economie di mercato e ideologiea��. Vi riproponiamo la��intervista registrata dopo quella��intervento e pubblicata su TrentoBlog Opera Universitaria, il 29 maggio scorso.
Ascolta l’intervista >A�A� [audio:http://www.trentoblog.it/audio/Krugman.mp3]
Testo e intervista di Ambra Di Nuzzo